Igiene del cavo orale: è arrivata l'era "post clorexidina"?

Background: Oral care represents one of the "fundamental of care", that is particularly important in critically ill patients with endotracheal devices. The oral care is aimed to maintain the comfort, and above all, to prevent Ventilator Associated Pneumoniae (VAP). Chlorhexidine (CHX) mouthwash or g...

Descripción completa

Detalles Bibliográficos
Publicado en:SCENARIO: Official Italian Journal of ANIARTI Vol. 37; no. 1; pp. 18 - 23
Autores principales: IOZZO, PASQUALE, LUCCHINI, ALBERTO, TREVISAN, MONICA, PIEMONTE, GUYA, MANICI, MATTEO, COMISSO, IRENE, MARCHESE, FILIPPO, MATTIUSSI, ELISA, ELLI, STEFANO, FUSI, CRISTIAN, BULLERI, ENRICO, IMBRIACO, GUGLIELMO, NEGRO, ALESSANDRA, RASERO, LAURA, BAMBI, STEFANO
Formato: questions and answers Journal Article
Publicado: ANIARTI 2020
Acceso en línea:Ver este registro en EBSCOhost
Descripción
Sumario:Background: Oral care represents one of the "fundamental of care", that is particularly important in critically ill patients with endotracheal devices. The oral care is aimed to maintain the comfort, and above all, to prevent Ventilator Associated Pneumoniae (VAP). Chlorhexidine (CHX) mouthwash or gel is used in the dental field with excellent results on the reduction of dental bacterial plaque. During the last 15 years CHX has been studied in a large number of studies. Methods: narrative literature review. Results: The use of CHX mouthwash as part of a regular oral care program has been included in VAP bundles for years, with moderate level of evidence. More recently, contradictory results have emerged from primary and secondary literature, which suggests the possible association of CHX with patients' risk of mortality. On the basis of these conflicting findings, the use of CHX mouthwash from VAP bundles was deleted by scientific societies such as the Intensive Care Society. Oral care with CHX is currently indicated only in the population of cardiothoracic patients in intensive care unit (ICU). Conclusions: additional observational studies are needed to confirm the association of CHX with negative outcomes in ICU patients. At the same time, it would be appropriate to systematically and prospectively re-examine all products, even those most widespread, such as sodium bicarbonate or thymol, to search evidence of efficacy in terms of decontamination of the oral cavity and influence on patients' major outcomes.
Introduzione: L'igiene del cavo orale rappresenta uno dei pilastri all'interno dei "fundamental of care", trovando nel paziente critico con device endotracheale, in particolar modo quello ricoverato in terapia intensiva, una particolare ragion d'essere non soltanto nel mantenimento del comfort, ma anche e soprattutto nella prevenzione delle polmoniti associate a ventilazione meccanica (VAP). La clorexidina (CHX) collutorio o gel, usata in ambito odontoiatrico con ottimi risultati sull'abbattimento della placca batterica dentale, è diventata oggetto di attenzioni della ricerca clinica. Metodi: revisione narrativa critica della letteratura. Risultati: L'impiego di CHX collutorio nell'ambito di un programma di igiene del cavo orale eseguita con regolarità è entrato da anni all'interno dei bundle VAP, con livelli di evidenze riconosciute come moderate. Più recentemente sono emersi risultati contradditori provenienti dalla letteratura primaria e secondaria, che suggerisce la possibile associazione della CHX nell'igiene del cavo orale con il rischio di mortalità dei pazienti. Sulla scorta di questi rilievi contrastanti, si è assistito al ritiro dell'uso della CHX collutorio dai bundle della VAP prodotti da società scientifiche come la Intensive Care Society, rimanendo indicata soltanto nella popolazione dei pazienti cardiotoracici in TI. Conclusioni: occorrono ulteriori studi osservazionali per confermare l'associazione della CHX con gli esiti negativi dei pazienti in TI. Parallelamente, sarebbe indicato studiare nuovamente in modo sistematico e prospettico tutti i prodotti, anche quelli storicamente più diffusi come per esempio il bicarbonato di sodio o il timolo, alla ricerca di prove di efficacia in termini di decontaminazione del cavo orale e di influenza sugli esiti maggiori.