| Summary: | Questo contributo propone una lettura di IX Ecloghe (1962) di Andrea Zanzotto come una pastorale complessa, categoria tratta da The Machine in the Garden: Technology and the Pastoral Ideal in America (1964) di Leo Marx. Identificando diverse espressioni del conflitto tra la Macchina e il Giardino all'interno della raccolta, e facendo inoltre riferimento alle riflessioni coeve di Günther Anders, in particolare alla sua corrispondenza con Claude Eatherly, questo intervento dimostra che l'uso del pastoralismo da parte di Zanzotto non si traduce nel sentimentalismo ingenuo del rifugio nella natura, ma svolge piuttosto una funzione storico-sociale, e fornisce il quadro formale, per il poeta, per affrontare questioni legate al contesto storico contemporaneo, come la Guerra Fredda, la corsa allo spazio e il rapporto dell'umanità con la tecnologia.
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