| Sumario: | Il corpo umano, per natura caratterizzato da caducità e impermanenza, è in continua trasformazione, indebolimento e consunzione. Proprio la sua indeterminatezza ha indotto e induce le società a modellare, ‘fabbricare'l'individuo, spesso in maniera consapevole e culturalmente connotata. In antico Egitto, il corpo e la sua rappresentazione veicolano valori ben costruiti e tracciati per ogni specifico contesto di destinazione, in modo particolare quello funerario. Questo studio propone una riflessione sulla tematica del corpo in antico Egitto, con particolare riferimento alla tradizione funeraria e, più specificatamente, al corpus dei Testi delle Piramidi e alle sue grafie antropomorfe ‘mutilate'.
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