THE NOTION OF REPRESENTATION AND THE NEW WAVE THEORIES OF COGNITION, PERCEPTION, ACTION.

Le scienze cognitive rappresentano un insieme non omogeneo di ricerche interdisciplinari (neuroscienze, Intelligenza artificiale, robotica, psicologia, filosofia) che hanno lo scopo di approfondire la nostra conoscenza del funzionamento di diversi tipi di processo cognitivo: dal pensiero concettuale...

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Publicado en:Epistemologia Vol. 32; no. 2; pp. 279 - 302
Autor principal: Pasquinelli, Elena
Formato: Artículo
Publicado: Springer Nature jul-dic2009
Materias:
Acceso en línea:Ver este registro en EBSCOhost
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        au: Pasquinelli, Elena
        affil: Department of Cogniive Studies, ENS - Paris
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        Representation (Philosophy)
        Cognition
        Sensory perception
        Philosophy of mind
        Cognitive science
        Consciousness
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          Representation (Philosophy)
          Cognition
          Sensory perception
          Philosophy of mind
          Cognitive science
          Consciousness
      ab: Le scienze cognitive rappresentano un insieme non omogeneo di ricerche interdisciplinari (neuroscienze, Intelligenza artificiale, robotica, psicologia, filosofia) che hanno lo scopo di approfondire la nostra conoscenza del funzionamento di diversi tipi di processo cognitivo: dal pensiero concettuale al linguaggio, dalla percezione al controllo dell'azione. La corrente che ha finora dominato le scienze cognitive si è caratterizzata per la metafora del computer: le menti sarebbero computers che operano su simboli o rappresentazioni interne. Recentemente, un crescente numero di ricerche nel campo delle scienze cognitive hanno teso a sottolineare la natura situata della cognizione (al livello del corpo e delle azioni del soggetto della conoscenza, come al livello del contesto) e quindi ad opporsi al modello computazionale. Questo ha aperto la strada a sviluppi teoretici inediti nella spiegazione dei meccanismi della cognizione (psicologia, neuroscienze), ma anche a nuove direzioni applicative nel campo della tecnologia (intelligenza artificiale, robotica, media). Diventa dunque necessaria una attività di meta-riflessione di stampo epistemologico diretta a organizzare il campo delle scienze cognitive, a comprendere le relazioni esistenti tra i diversi approcci e principi teorici della nuova corrente di studi, ed a mettere in evidenza i punti di continuità e quelli di discontinuità tra nuove correnti e correnti di ricerca più tradizionali in scienze cognitive. Il presente articolo si propone di fare un primo passo in questa direzione, attraverso la presentazione di alcune tra le posizioni più rappresentative all'interno della nuova corrente di studi in scienze cognitive, e questo prendendo come punto di riferimento l'atteggiamento teoretico verso una delle nozioni chiave della corrente tradizionale: la nozione di rappresentazione interna. Dietro alla bandiera della critica alle rappresentazioni si schierano infatti posizioni diverse e alternative. Le rappresentazioni interne possono di volta in volta essere considerate come nozioni obsolete per la spiegazione del funzionamento della cognizione in generale, o piuttosto come nozioni non operative quando si tratti di spiegare il funzionamento di capacità di "basso livello" come quelle percettive o del controllo dell'azione (piuttosto che le facoltà di "alto livello", ovvero simboliche). Ancora, la nozione stessa di rappresentazione si può trovare ad essere completamente ridefinita attraverso l'impiego di un linguaggio matematico proprio ai sistemi complessi e dinamici. Con questo articolo mi propongo dunque di illustrare le differenti posizioni riguardo alla nozione di rappresentazione e di mostrare la non-omogeneità della nuova corrente di ricerche in scienze cognitive, indicando là dove possibile la possibilità di ricomposizione con la corrente tradizionale e dominante.
      pubtype: Academic Journal
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