| Sumario: | Il momento più alto di elaborazione e manifestazione dell'immagine pubblica di Ippolita Maria Sforza, duchessa di Calabria, si realizzò in occasione del viaggio che nell'estate 1465, da Milano a Napoli, doveva condurla sposa ad Alfonso d'Aragona. Il lungo itinerario attraverso quasi tutti gli stati della Penisola fu caricato sia da parte sforzesca che aragonese di molteplici valenze politiche, collegate alle relazioni tra il ducato e il regno, così che l'imponente corteo che scortò Ippolita si configurò come una vera e propria ambasceria con la missione di rinforzare l'asse Napoli-Milano. Ma quella che doveva essere un'autentica marcia trionfale fu invece puntellata di ritardi, intimidazioni di arresto e minacce di dietro front, prima dell'ingresso trionfale nella capitale che, con la complessa e suggestiva simbologia del cerimoniale aragonese, doveva infine consacrare il ruolo politico della futura (ma prematuramente morta) regina di Napoli.
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